Incendi e cisterne morbide: l'idrocivismo come soluzione di un fenomeno in aumento
Il problema degli incendi, in Italia, è diventato all'ordine del giorno, soprattutto durante il periodo estivo. I fenomeni di autocombustione sono sempre più frequenti (a causa del grande caldo) e i fuochi dolosi appiccati per conflitti di interesse sono anch'essi parecchio frequenti.
In questo contesto è fondamentale disporre di ingenti risorse idriche con le quali poter far fronte al disagio contenendo i danni nel migliore dei modi. In tal senso, altrettanto fondamentale è l'attuazione di un risparmio idrico attraverso il quale si vadano a creare delle scorte d'acqua utili per combattere gli incendi.
Idrocivismo e responsabilità civica
La soluzione più efficace contro la proliferazione degli incendi è l'idrocivismo. Il termine è stato coniato dalFAI (Fondo Italiano per l'Ambiente) durante il Convegno Nazionale di Palermo tenutosi nell'omonima città nel maggio 2018.
Per idrocivismo si intende una serie di comportamenti volti a promuovere il risparmio idrico su tutto il suolo italiano, con particolare attenzione al recupero delle risorse e alla riduzione dei consumi delle stesse. Tutto nasce, quindi, dallaresponsabilità civica di ogni singolo individuo e da una sensibilizzazione dei cittadini verso il problema degli incendi e dei danni che essi possono causare all'ambiente.
Secondo il FAI, in Italia (molto più che in altre parti del mondo) c'è la necessità di creare una “ strategia nazionale per l'acqua”, in quanto il Paese non è pronto ad affrontare in maniera adeguata i disastri ambientali e le problematiche derivanti dai cambiamenti climatici.
Il sistema italiano, da sempre caratterizzato da una cattiva gestione delle risorse, da carenze infrastrutturali e da un disinteresse nei confronti di un risparmio idrico sostenibile, ha bisogno quindi di dare una svolta attraverso una responsabilizzazione che abbracci idealmente tutti i cittadini dello stivale, da Nord a Sud.

L'immagazzinamento mediante cisterne morbide
Un metodo utile per contrastare il problema degli incendi consiste nell'impiego di cisterne morbide per l'immagazzinamento dell'acqua piovana. Il riciclo dell'acqua piovana, infatti, è utilissimo non solo in ambito casalingo, ma anche e soprattutto in contesti più ampi.
L'acqua contenuta nelle cisterne morbide può essere usata, ad esempio, dai vigili del fuoco come scorta idrica utile per lo spegnimento di incendi. Con questo sistema è possibile ridurre i consumi e gli sprechi di acqua potabile.
Le cisterne flessibili autoportanti sono l'ideale per la conservazione delle riserve idriche antincendio. La loro versatilità le rende di gran lunga preferibili alle vasche in calcestruzzo, decisamente più costose e meno ecologiche.
Un altro punto a favore dei serbatoi flessibili è la semplicità di installazione: le cisterne morbide non richiedono permessi o licenze specifiche per essere installate e non è necessario preparare il terreno prima di utilizzarle. Inoltre sono ripiegabili, occupano poco spazio dopo l'uso e resistono alle alte e basse temperature (tra i -30° e i +70°).
Ultimo pregio, ma non meno importante, le cisterne morbide sono prodotte in Italia con tessuti di poliestere di alta qualità, rivestimenti in PVC e trattamento anti-UV: ciò le rende robuste e resistenti all'usura e agli agenti atmosferici.
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