Le cisterne morbide possono essere utilizzate in ambito agricolo per lo stoccaggio di liquami zootecnici e digestato: ecco a cosa servono!
Le cisterne morbide, pur nascendo con il preciso scopo di immagazzinare l'acqua piovana, possono essere utilizzate anche per altri fini, come ad esempio la raccolta di liquami zootecnici e digestato all'interno delle aziende agricole. Questo tipo di impiego è abbastanza diffuso, in quanto apporta anche dei benefici a livello economico.
I liquami zootecnici
I liquami zootecnici, anche definiti come reflui zootecnici o effluenti zootecnici, derivano da un composto di feci, urina, resti di alimenti, acque di bevanda, acque di lavaggio, materiali da lettiera e rifiuti vari prodotti negli allevamenti di animali domestici.
Negli allevamenti intensivi l'accumulo di liquami zootecnici è molto diffuso, così come la loro conservazione in cisterne morbide di grandi dimensioni. Lo stoccaggio serve a tenere i liquami da parte prima di essere sottoposti a trattamento.
Dopo il trattamento, il prodotto risultante potrà essere impiegato in ambito agricolo per la fertirrigazione (una speciale tecnica che combina insieme i processi di fertilizzazione e irrigazione del terreno).
Il digestato
Il digestato è il risultato del processo di digestione anaerobica. Con quest'ultima espressione si fa riferimento alla degradazione delle sostanze organiche da parte dei microrganismi in ambito anaerobico. Tale processo si differenzia dal compostaggio che avviene invece in condizioni aerobiche.
Il composto può essere generato mediante varie fonti:
- Reflui zootecnici
- Sottoprodotti di origine animale
- Frazione organica dei rifiuti solidi urbani (RSU)
- Fanghi di depurazione
- Produzione di biogas tramite biomasse vegetali
La gestione dei liquami
Negli allevamenti di dimensioni ridotte, la gestione dei liquami zootecnici è decisamente più semplice: i residui vengono reimpiegati sotto forma di letame fertilizzante e non sono dannosi per il terreno. Diverso il discorso, invece, per i grandi allevamenti, dove la quantità di liquame risulta troppo ampia per essere smaltita e presenta agenti inquinanti e nocivi che devono essere necessariamente eliminati prima del riutilizzo in ambito agricolo.
Oggi il trattamento e lo smaltimento o riutilizzo dei liquami zootecnici è regolato dal Decreto Legislativo 152/2006; in passato si faceva riferimento al Decreto Legislativo n.152 dell'11 maggio 1999, comma 1 dell'art.2 del D.Lgs.
Il digestato da biogas in agricoltura biologica
Con l’emendamento del regolamento CE 889/2008 sull'uso dei fertilizzanti da usare nelle colture biologiche, il digestato derivante dalla produzione di biogas mediante biomassa è entrato ufficialmente nella lista dei prodotti ammessi nelle produzioni biologiche e biodinamiche.
La Comunità Europea ha decretato inoltre che anche il digestato da biogas contenente sottoprodotti di origine animale codigeriti con materiale di origine vegetale o animale sia idoneo per l'impiego agricolo in quanto composto da elementi organici e naturali.
Cisterne morbide per applicazioni in campo agricolo
La possibilità di riutilizzare liquami edigestato è una grande risorsa per le aziende agricole: il reimpiego dei prodotti, infatti, è utilissimo come fonte di risparmio economico. Qui entrano in campo le cisterne morbide: la continua produzione di reflui agricoli, infatti, necessita di serbatoi di stoccaggio in cui inserire i liquidi. Una volta raccolti e conservati, gli stessi verranno poi sottoposti a trattamenti specifici in grado di ripulirli dagli agenti contaminanti, lasciando solo la parte più innocua e pulita.
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