Sversamenti oleosi in mare e le cisterne morbide

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Sostenibilità ambientale: i serbatoi flessibili come soluzione per gli sversamenti oleosi in mare e nei porti industriali

Il termine inquinamento, purtroppo, è divenuto di uso comune ed ha portato ad una profonda riflessione per quanto riguarda le conseguenze dannose che le attività umane producono sulle risorse naturali.

Cosa si intende per inquinamento marino?

In particolare, l’inquinamento marino è stato definito dall’ONU come segue: “L’introduzione diretta o indiretta da parte dell’uomo nell’ambiente marino di sostanze o di energie capaci di produrre effetti negativi sulle risorse biologiche, sulla salute umana, sulle attività marittime e sulla qualità delle acque”.

Una delle principali fonti di inquinamento che affligge il mare è lo sversamento di sostanze oleose e di idrocarburi, derivanti soprattutto dalla costante diffusione di piattaforme petrolifere e dagli incidenti di petroliere.

Ma non solo: tali sostanze derivano anche dall’utilizzo di impianti nei porti industriali che non trattano i propri prodotti di scarto o li trattano solo parzialmente, per poi farli finire inevitabilmente nelle acque marine.  Infine, derivano dallo scarico intenzionale da parte di incauti capitani delle acque contaminate che servono per pulire le cisterne di bordo.

Quali sono le conseguenze di questi comportamenti?

Gli effetti negativi degli sversamenti oleosi in mare si risentono a lungo termine, anche dopo decine di anni, dato che continuano ad essere presenti nelle acque tracce di sostanze pericolose. Infatti, generalmente dopo lo sversamento gli idrocarburi non si limitano a spandersi sulla superficie marina, ma cominciano anche ad evaporare diffondendosi nell’atmosfera, e ad affondare sedimentandosi sul fondo del mare. Tutto ciò, rappresenta un danno di ingenti proporzioni per la flora e la fauna presenti, causando la morte di numerosi animali non solo acquatici ma anche di uccelli che finiscono invischiati nelle grandi chiazze di idrocarburi non riuscendo più a volare via.

La situazione è realmente molto grave con la scomparsa di una fetta sempre maggiore di biodiversità. Tutto questo, però, può essere notevolmente limitato!

Qual è la soluzione più a portata di mano per risolvere il problema?

EcoTank offre la soluzione ideale per risolvere questa importante problematica proponendo degli innovativi serbatoi flessibili pensati per recuperare e stoccare gli sversamenti di olio in numerose realtà, come nel caso dei porti industriali.     

Le nostre cisterne morbide sono fabbricate con tessuto di poliestere e ricoperti in PVC, possiedono differenti capacità fino ad un massimo di 500 m3 e sono resistenti a condizioni atmosferiche estreme, dai      -30° fino ai +70°.

I serbatoi flessibili per lo stoccaggio nei porti industriali risultano molto più agevoli e comodi rispetto alle classiche cisterne rigide, per una numerosa serie di vantaggi:

  • sono più economici ed ecologici,
  • sono di facile installazione,
  • permettono di essere riposti con grande compattezza,
  • garantiscono un ingente risparmio nei costi di trasporto,
  • sono spostabili con grande facilità in base alle diverse esigenze,
  • non necessitano di permessi o licenze edilizie per essere posizionati,
  • non richiedono nessun costo di manutenzione durante il corso del tempo,
  • offrono un’elevata resistenza meccanica,
  • non permettono né contaminazione né evaporazione dei liquidi interni.

Ecco perché i serbatoi morbidi sono una garanzia di sostenibilità ambientale! Le parole d’ordine per limitare e ridurre sensibilmente l’inquinamento marino sono: recupero, stoccaggio e trasporto. Questo è possibile tramite l’utilizzo dei nostri serbatoi per immagazzinare gli sversamenti oleosi in numerosi ambienti critici, come i porti industriali, evitandone la dispersione in mare e la conseguente moria di flora e fauna.

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