Cosa c’entrano le cisterne morbide con il settore nautico?

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Finora ne abbiamo sempre parlato per contesti legati all’edilizia, all’agricoltura, eventualmente alle piscine private. In ogni caso si è sempre trattato di realtà saldamente ancorate a terra dove la mobilità, la flessibilità e la facilità di rendono  i serbatoi flessibili un vero valore aggiunto e un grande aiuto alla produttività oltre che alla sostenibilità.

 

Oltretutto abbiamo anche visto come l’impiego delle cisterne morbide si leghi molto spesso a situazioni dove la carenza d’acqua può generare grossi problemi.

Periodi di siccità, incendi, irrigazione di parchi e giardini in estate: momenti in cui  la possibilità di stoccare l’acqua quando e dove è abbondante per usarla o trasportarla in luoghi o momenti dove questa scarseggi diventa indispensabile.

Come possono, quindi essere impiegate le cisterne flessibili, nel luogo in cui, più al mondo, è presente l’acqua e che, per definizione fa della liquidità, della mutevolezza e della mobilità le sue caratteristiche dominanti, ovvero il mare?

Sembra difficile da credere ma le cisterne morbide trovano anche in questo universo acquatico diverse possibilità d’applicazione.

All’avventura! ma con comodità

Prima di tutto bisogna sottolineare una peculiarità dell’ambiente che a prima vista può sembrare ovvia ma in realtà determina una grande differenza: l’acqua del mare è salata.

Non è certo l’uovo di Colombo penserai anzi, probabilmente penserai che non è  stata scoperta l’acqua calda, giusto per restare in tema. Ma hai mai provato a lavarti con l’acqua salata? Non è certo il massimo della vita anzi, serve a ben poco.

Come fare allora quando si parte per una vacanza in mare a bordo di una barca a vela o un altro tipo di natante?

Bisogna fare il carico di bottiglioni o altri contenitori di acqua naturale. Può essere una scelta, certo ma implica una spesa e un impegno ecologico. Oltre ad essere ingombranti quando sono pieni, questi contenitori si accumulano quando sono vuoti e producono scarti non riciclabili.

Molto meglio quindi un serbatoio flessibile progettato appositamente per nautica campeggio o camper. Sono perfetti per l’installazione sottocoperta e una volta svuotati possono essere piegate e riposti comodamente dove non danno fastidio e occupano poco spazio.

Allo stesso modo possono rivelarsi un alleato indispensabile per chi vuole campeggiare in maniera avventurosa, magari senza appoggiarsi a strutture dedicate, ma non rinunciare alla comodità di avere acqua pulita sempre a disposizione.

Prove di carico su misura

Ma il rapporto tra le cisterne flessibili e il mondo della nautica non si esaurisce qui. Uno dei tanti utilizzi di questi strumenti, flessibili anche dal punto di vista delle applicazioni che hanno, è quello relativo alle prove di carico dei natanti.

Riempite d’acqua le cisterne servono a verificare le differenti capacità di portata e resistenza di una gru a bordo della nave o per prove di carico statico del ponte della stessa. Offrendo la possibilità di sottoporre la struttura a una forza uniforme e testarla per livelli di stress che altrimenti non sarebbe possibile ottenere in altri modi.

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